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i quali sono provvisti della manopola di regolazione. Per regolare la temperatura, é sufficiente ruotare la manopola riducendo quindi il flusso di acqua calda all'interno del radiatore stesso.

3) Di quanto si deve girare la manopola del radiatore?

La regolazione della temperatura, é una manovra che comporta dei tempi lunghissimi e delle regolazioni molto piccole, pertanto occorre iniziare riducendo solamente la temperatura delle stanze che eccedono i 20°C consueti, ruotando la manopola di 1/2 giro per volta. Attenzione!! ad ogni regolazione dovremo far passare circa un giorno intero prima di verificare quale effetto abbiamo ottenuto e quindi controllare nuovamente la temperatura. Pertanto per avere la corretta regolazione di una stanza, potremo impiegare anche tre o quattro giorni. Alla fine del nostro lavoro, avremo la temperatura dell'appartamento correttamente bilanciata e rispondente alle regolazioni che effettueremo sul nostro oramai familiare termostato ambiente. A questo punto potremo dichiararci parzialmente soddisfatti perchè stiamo per porre scacco matto allo spreco di combustibile.

Come avrete notato, la nostra strategia di guerra allo spreco non ha necessitato sin qui di alcuna rinuncia al riscaldamento, ma adesso dovremo affrontare un problema annoso:

La scelta degli orari di accensione.

Normalmente il vostro appartamento non é costantemente abitato durante il giorno e perciò la tentazione di spegnere l'impianto viene naturale ma ciò é errato. La soluzione migliore per condurre la guerra allo spreco, non é quella di spegnere completamente l'impianto, ma é indispensabile ridurre la temperatura ambiente da 20°C a 16°C. Infatti se spegnamo la caldaia, la temperatura ambiente scenderà e alla riaccensione l'ambiente potrà essere sceso molto permettendo che le mura e tutti gli oggetti interni abbiano perso energia. Per poter di nuovo tornare alla temperatura prefissata dovremo spendere per riscaldare nuovamente tutto. La logica del risarmio invece suggerisca di non rompere il cosiddetto "Volano Termico", cioè non togliere troppa energia agli oggetti e alle mura e quindi occorre ridurre solo di pochi gradi.

Se uscendo da casa avremo l'accortezza di posizionare il termostato ambiente su 16 o 17°C, durante la nostra assenza la caldaia probabilmente si accenderà ma solamente per pochissimi minuti, cioè quel tanto che basta per ripristinare il livello energetico. Dobbiamo aggiungere inoltre, che a seconda delle nostre attività in casa, potranno essere scelti livelli di temperatura diversi.

Il problema che si pone, é la costanza di eseguire tutti i giorni agli orari prefissati la pur semplice manovra di regolare la temperatura. Niente paura! la moderna tecnologia ci viene incontro. Tutte le operazioni le può agevolmente eseguire il CRONOTERMOSTATO, che con precisione si ricorderà tutto e volendo, anche secondo le nostre necessità settimanali.

Secondo il testo di legge D.P.R. 412/93, il periodo di riscaldamento ed i tempi di accensione dell'impianto variano secondo le "Zone Climatiche"; per avere informazioni dettagliate circa la nostra zona, sarà sufficiente telefonare in Comune all''ufficio competente o in assenza di questi, al Comando dei Vigili Urbani.

Con le operazioni sopra descritte, saremo sicuri di aver ottenuto un grosso risparmio di combustibile eliminando tutti gli sprechi dovuti a cattiva gestione dell'impianto ma, un ulteriore grosso risparmio ce lo può procurare il Tecnico, che tutti gli anni dovrò effettuare la manutenzione della caldaia. Una buona manutenzione infatti, comprende la pulizia dello scambiatore di calore, la eliminazione di incrostazioni, la pulizia delle parti del bruciatore che effettuano la miscelazione di combustibile e comburente e la regolazione della portata termica della caldaia. La carenza di quanto appena accennato, può provocare un aumento dei consumi anche di ben oltre il 50% !!!. Il tecnico inoltre ogni due anni dovrà effettuare anche l'analisi di combustione della caldaia e determinare il rendimento (Obbligatorio per Legge) e se la caldaia non rende quanto imposto dalla legislazione sarà necessario sostituirla anche per non incorrere nelle sanzioni amministrative previste.

Il controllo da parte del tecnico di fiducia, servirà inoltre per salvaguardare la nostra sicurezza e petanto sarà nostra cura scegliere un tecnico ben preparato, abilitato per legge ad esercitare la professione ed in possesso di tutte le apparecchiature necessarie per svolgere correttamente l'incarico affidatogli.

La sicurezza ed il risparmio di energia significano anche rispetto per la natura, non dobbiamo aver paura di spendere qualche soldo per controllare la caldaia quando affidandoci ad un tecnico capace, oltre ad avere maggior sicurezza riusciremo ad avere un risparmio ben superiore al costo del tecnico!!.